Questa sera amici vorrei amici condividere un post interessante pubblicato dal mio amico e collega Andrea Martano agente di assicurazione e formatore sul suo Blog. (www.andreamartano.com)
"Da quando ho preso l’abitudine di acquistare giornali locali spesso mi cade l’occhio (non a caso) sulle offerte di lavoro e non posso non constatare che la maggior parte degli annunci da parte delle aziende sono rivolti alla ricerca di venditori. La cosa simpatica per non dire tragica è che tutti, ma proprio tutti gli annunci usano terminologie differenti dalla parola “venditore”: si ricerca un responsabile sviluppo, consulente finanziario, consulente assicurativo, consulente previdenziale, addetto commerciale, risorsa per ampliamento team marketing territoriale, procacciatore d’affari…….Poi ci sono le aziende che cercano di darsi un tono ricercando “ Manager Sales Account” per la distribuzione della “originale porchetta di Ariccia” nella zona del basso Lazio e dell’Agro Pontino.
Purtroppo in Italia è normale l’abitudine di associare al termine “venditore” il significato di “mercante”, “trafficante”, “bottegaio”……”piazzista”…… nel senso più dispregiativo del termine.
Questo perché in Italia manca una vera cultura della vendita.
Dal dopoguerra fino al 2008, l’economia fra alti e meno alti, ha sempre tirato, c’era da mangiare per tutti, bastava alzare la saracinesca dell’ufficio e vendevi le tue polizze con poca fatica. In Italia quindi, la scuola ha sempre ignorato l’aspetto della vendita, e ci si ritrova oggi, che si cerca di colmare questa lacuna, attraverso corsi di vendita, più o meno specializzati che però guarda caso, sono tenuti da docenti universitari, psicologi, esperti di PNL, giornalisti, neo laureati in scienze della comunicazione, o della formazione, o sedicenti esperti della nuova professione di vendita, conosciuta come network marketer; tutte persone senza ombra di dubbio preparatissime, ma che non hanno mai venduto nulla in vita loro come ruolo professionale. La cosa ancora più grave è che dai direttori commerciali delle compagnie di assicurazione, per finire fino all’ultimo degli ispettori, si contano sul palmo di una mano, quelli che possono vantare, nel loro curriculum vitae almeno due anni come subagente professionista.
A mio parere il nome giusto da usare per definirci è proprio “VENDITORE”, esattamente come negli USA, ad esempio si usa il termine “Salesman”. Li a differenza che da noi, le persone che svolgono la fantastica professione della vendita vengono considerati delle “colonne portanti” dell’azienda e non come qua dove a prescindere dai fatturati che dai alla compagnia, sei un succhia provvigioni e basta, e come tale prima ti tagliano meglio è."
Quanto espresso dal mio collega mi trova perfettamente d'accordo soprattutto quando pone l'accento sulla demonizzazione della vendita. In realtà tutti noi dovremmo ricordarci che tutta la nostra intera esistenza si basa sulla vendita stessa, ogni giorno noi vendiamo noi stessi, le nostre competenze e le nostre abilità in cambio di un compenso in denaro e questo vale per qualunque professione.
La realtà e' che nonostante i pregiudizi potremmo sintetizzare lo stato delle cose con un simpatico slogan, rivisitato e corretto per l'occasione: NO VENDITA NO PARTY.
La professione dell'agente di assicurazione in realtà,come il mio stimato collega sa' bene, e' molto più' articolata di una relativamente semplice attività' di "vendita". Ogni giorno noi dobbiamo ricoprire come camaleonti più ruoli contemporaneamente, dobbiamo essere i leader della nostra struttura, dobbiamo essere formatori e motivatori, dobbiamo gestire le risorse umane a nostra disposizione esaltandone i talenti e dobbiamo sviluppare la rete commerciale fatta di clienti e di collaboratori. Vi suona familiare vero? Non e' che per caso tutti questi compiti costituiscono l'attività' di un networker professionista?
A me pare proprio di si ed è' per questo che ritengo che avere un proprio business nel network marketing sia quanto di più' naturale un assicuratore possa fare.
Oltre che essere un'ottima opportunità per tutti, naturalmente però mettendo da parte i pregiudizi.
Al tuo successo!
Marion Boniforti
Networker
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